Le Rose nel Mondo

primissima

Di rose ce ne sono a milioni, di ogni colore, misura e forma.

Spesso le rose vengono vendute senza un nome, chiedendo all’acquirente ti piace la rosa bianca? Quella rossa? Oppure quella gialla?…. spersonalizzando un fiore tanto regale quanto importante per la sua storia antica. Un fiore che ha tanto da rivelarci. Esistono persino degli alberi genealogici che ci mostrano come dalle rose antiche abbiamo ottenuto gli ibridi conosciuti oggigiorno.

Ogni volta che riproduco un fiore rimango incantata dalla sua storia. Imparo di giorno in giorno il significato e la storia di un fiore che ricopio. La semplice riproduzione di un oggetto non lascia spazio alle emozioni, non puoi pensare di ricalcare semplicemente una storia o un contenuto servendoti solo di una matita, devi poter entrare nell’intimo dell’oggetto ispiratore. Solo così un lavoro artigianale può considerarsi ben fatto e sorprendere gli altri.

La maggior parte delle spose preferisce la classica rosa come protagonista del giorno del suo matrimonio. Spesso si ricorre alla scelta di una rosa senza nome, non conoscendo le alternative.

Quando si lavora con la carta, come faccio io, le alternative sono sempre infinite. Si può pensare di riprodurre un fiore estinto oppure avere un bouquet, che sembra vero, realizzato con fiori non stagionali. Con la carta possiamo valicare i limiti: geografico di provenienza, stagionale di crescita, oppure resuscitare specie estinte!!! Basta un po’ di fantasia.

Ho scelto di riprodurre solo sei delle infinite possibilità, per mostrare un esempio di cosa si può fare con la carta.

Rose Bourbon (1): la loro nascita si fa risalire all’inizio del 1800. Hanno una corolla compatta e ricca di petali. Il loro profumo è inebriante. In questa famiglia ci sono diverse ibride, ed in particolare ne esiste una ibridata da un italiano, Bonfiglioli; si chiama ‘Variegata di Bologna’, forse la più bella rosa antica di tinta variegata. Il colore di fondo è un bianco purissimo con qualche spruzzo di rosa.

Oppure c’è l’amatissima rosa denominata: “Madame A. Meilland” (2). È la rosa più coltivata e famosa al mondo. Conosciuta anche con il nome di “Peace”, poiché fu data in dono ai 49 delegati che si riunirono a San Francisco nel 1945 per fondare l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Ha ottenuto l’AARS (All-America Rose Selections) : il più alto riconoscimento negli USA.La rosa Mme A. Meilland è stata eletta “rosa favorita del mondo intero”. Ha un colore così delicato e sfumato che si armonizza bene con i delicati toni di un matrimonio romantico.

Ho pensato, inoltre, di riprodurre la rosa denominata “Duke of Windsor”, (3). Deriva da un ibrido usato in oriente per la preparazione di infusi e tea. Sono rose che fioriscono a maggio-giugno fino ad Ottobre. Ha un colore intenso tendente all’arancio.

Ci sono le rose dette: Le banksiae (4), coltivate in Cina fin dal Cinquecento e arrivate in Europa tra il Settecento e l’Ottocento. Oggi esistono cinque varietà di Banksiae, ma nei cataloghi inglesi di metà Ottocento ne erano presenti 24. Fu sir Joseph Banks, un botanico della fine del Settecento e fondatore della Royal Horticultural Society, a sceglierne il nome, in omaggio alla moglie, Lady Banks. Si tratta di un arbusto molto vigoroso, sempreverde che produce in un’unica fioritura un’innumerevole quantità di fiori doppi, piccoli, con oltre 50 petali ciascuno, morbidi e graziosi, che compaiono tra aprile e maggio.

Ci sono poi le rose dette: Animee Vibert (5). Si tratta di una pianta vigorosa con fiori bianchi doppi, dal profumo di muschio e con foglie verde scuro molto brillanti. Questa rosa fiorisce in autunno. E’ una rosa dall’aspetto imponente; mi piace pensarla un po’ egocentrica e consapevole del suo splendore si erge protagonista con estrema eleganza.

La rosa Ophelia, invece, è una rosa rampicante meravigliosa e raffinata (6). I suoi petali sono rosa pallido. Ha un aspetto antico e si armonizza bene con i matrimoni in stile classico retrò.

Con queste rose si possono realizzare Backdrop adatti come sfondo fotografico per gli sposi, centrotavola, bouquet e segnaposto.

Ricordiamoci però che la natura è inimitabile e forse proprio perché così unica e speciale possiamo copiarla, nel tentativo di preservarla in tutta la sua naturale bellezza.

Alessandra di Eventi Atelier.

Annunci

Il giorno di Maryem

Abbiamo avuto il piacere di lavorare con un’incantevole sposa: Maryem. Maryem non è solo una sposa ma anche una grande amica. Con Maryem si ha sempre la sensazione che non esistano verità assolute, ma solo modi differenti di vedere le cose; sa guardare sempre il lato positivo della vita, ha lo sguardo rivolto sempre ad est ,per ammirare l’alba di nuovi giorni, sempre diversi agli occhi di chi con stupore osserva la vita. Questa sua caratteristica deriva dalla sua storia, appartiene a due mondi e a due diverse culture: è nata in Marocco ed ora vive in Italia. La sua caratteristica più  bella è saper incantare le persone.

FBT_4406

Quando parla della sua terra d’origine riesce a stimolare i sensi, portandoti, con i racconti, nel vivo dei mercati della città vecchia di Fes. Puoi vivere l’emozione di ascoltare i rumori dei venditori di prodotti locali, puoi percorrere le labirintiche viuzze della Medina e persino sentire l’odore di gelsomino, curcuma e cumino; tutto questo attraverso il dono delle sue parole. Questa introduzione per farvi conoscere questa dolce ragazza. Ora potrete capire le scelte adottate per il suo matrimonio, (per la prima parte del suo matrimonio, volevo dire!!…. in quanto seguirà una cerimonia tradizionale anche in Marocco a Novembre!). Lei non ha scelto il rigore di un matrimonio in bianco e neppure decorazioni convenzionali, ha arricchito con un pizzico di originalità il suo matrimonio. Per lei abbiamo pensato alle tonalità pastello, per riprendere le tinte di un vestito color rosa antico e per accompagnare con la dolcezza di questo colore una cerimonia tanto attesa. FBT_4418  Il Bouquet, realizzato con 50 rose bianche e 7 rose rosa, presentava un aspetto vintage, come volesse indicare una donna senza tempo, come lo è Maryem, difficile collocarla in un’epoca precisa. Il suo volto dai tratti così gentili e delicati è eterno. Potrebbe essere la musa di un dipinto di Pierre Auguste Renoir che raffigurava le sue donne con eterna ed innocente perfezione. Le guide di fiori, posate a terra, annunciavano l’ingresso degli sposi, lungo il percorso che li avrebbe uniti per sempre. Le tonalità usate per le guide erano sempre sul rosa con sfumature di bianco e l’aggiunta di nebbiolina, per  impreziosire gli allestimenti, rigorosamente fatti a mano. FBT_4262 Come dicevo a novembre seguiranno i festeggiamenti in Marocco per condividere questo grande evento anche con i suoi parenti che vivono al di la del mediterraneo. Saremo presenti anche in Marocco con nuovi allestimenti, per contaminare lo stile arabo con una cultura artigianale italiana. Per quell’occasione, indosserò anche il mio primo kaftan, realizzato sartorialmente in loco, per vivere appieno la cultura di una terra tanto amata.  Grazie Maryem per le incredibili emozioni, tvb.

A presto Alessandra Eventi Atelier